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Il progetto è consistito nel recupero di un stalla e di un portico costruiti negli anni ’60, ed ha unito in modo inscindibile le due componenti costituite dal fabbricato destinato ad attività agrituristiche aperte alla comunità in connessione con il suo spazio scoperto ed attività culturali. Gran parte del valore dell’intervento è legato al recupero delle qualità intrinseche del sito, del suo forte legame con il Fiume ed il prana, l’energia vitale che esso canalizza e diffonde.
Per riequilibrare il luogo da un punto di vista energetico, abbiamo utilizzato concetti ed interventi di architettura Vastu della tradizione indiana. Per quanto riguarda la bioedilizia le scelte progettuali adottate riguardano soprattutto l'isolamento termico e acustico delle pareti, dei vetri e dei serramenti per il risparmio energetico. I muri sono in laterizio macroporoso, l’isolamento è stato realizzato con pannelli estraporosi in fibra di legno certificati CE e gli intonaci sono a base di calce. Il tetto in legno e tegole è isolato con un abbondante spessore di pannelli in fibra di legno e con una guaina traspirante.
Anche le pitture sono state scelte con componenti naturali e biologici. La buona traspirabilità delle pareti e del tetto permette così all’edificio di respirare.
Per l’energia del riscaldamento utilizziamo un sistema di geotermia che prevede l'uso dell'acqua attraverso una pompa di calore che permette un impianto a bassa temperatura. L'impianto di riscaldamento è realizzato a pavimento. Questo sistema consente anche un servizio di raffrescamento durante il periodo estivo.
L'acqua utilizzata per l'impianto viene poi recuperata in una vasca di decantazione che raccoglie anche le acque piovane e che nel periodo estivo vengono utilizzate per gli orti ed il giardino. Gli erogatori dei sanitari miscelando l'acqua con l’aria permettono un ulteriore risparmio di acqua potabile. L’impianto elettrico tiene conto dei campi magnetici.
Per i pavimenti in legno abbiamo scelto il bambù, un materiale molto robusto che ci evita di partecipare alla continua deforestazione. Gli impregnanti e gli olii dei pavimenti in legno ed in pietra sono naturali.
L'edificio pensato anche per persone diversamente abili è completamente accessibile.
Il
Bioagriturismo Tirtha è Certificato dall' Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica AIAB
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